L’abito da sposa, simbolo di unione e matrimonio, sogno di ogni donna, non sempre ha avuto il valore che ha oggi. Ripercorrendo un pò di storia, nel Medioevo ad esempio i matrimoni erano unioni legate più a fattori di tipo socio-economico,  e per tale motivo la sposa rappresentava non solo se stessa ma tutta la sua famiglia e il grado di appartenenza sociale. Si sceglievano vestiti dai colori sgargianti e dai materiali pregiati, come sete e velluti accompagnati da pellicce. I cambiamenti legati alle caratteristiche dell’abito nuziale generalmente variano in base alle mode e alle tendenze delle varie epoche. Ad esempio, intorno agli anni Venti si portavano abiti corti davanti con un lungo strascico e un tipico cappellino chiamato cloche. Nel 1950 arriva Christian Dior con il New Look e l’alto collo abbottonato, nel 1960 torna la vita alta stile impero e nel 1980 l’abito da sposa si fa ricco, opulento, diventa teatrale. Nel 1990 invece ecco ritornare il minimalismo e la semplicità, e il velo viene spesso ad essere sostituito da tiare e coroncine. Oggi, le curve del corpo femminile vengono ad essere ridefinite grazie ad abiti a sirena, scollature e tagli particolari. Sabrina Persechino nelle sue collezioni ha creato abiti da sposa tra il futuristico e il design, incrociando tecnicismi e simbolismi senza perdere in bellezza.

Alcuni degli abiti da sposa creati da Sabrina Persechino

 

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