Immagine correlataPaul Poiret, artista completo ed eclettico, famoso per i suoi abiti stravaganti, e per aver liberato la donna dal temibile e deformante corsetto, è considerato uno dei geni più rivoluzionari nel campo della moda.  Nel 1911 tenne probabilmente il più famoso dei suoi party, ispirato alle novelle di “Le Mille e una notte”, in cui invitò tutti i suoi ospiti ad indossare abiti e costumi di ispirazione orientale. Poiret non disdegnava dunque il suo interesse per tutto ciò che poteva riappellarsi all’esotico, all’orientale e alle tradizioni folkloristiche: ed ecco che in pochissimi anni propose i pantaloni harem, i kimoni con ricami floreali e i turbanti decorati con piume, stilando il prototipo della donna-odalisca avvolta in questi tessuti leggerissimi che per la prima volta lasciavano intravedere le forme del corpo femminile.

Fu dunque l’iniziatore di una rivoluzione non solo applicata alla moda, ma applicata anche ai costumi e al ruolo stesso che la donna aveva. Fu lui stesso a sancire definitivamente il rapporto arte-moda, proponendosi come artista a tutto tondo, al pari di pittori, scultori ed architetti. Il fascino e l’interesse per terre lontane e misteriose, è stato sempre seguito e riproposto nella moda, ma anche nell’architettura, nell’arte, nel design e nelle arti applicate. Basti pensare ai grandi nomi della moda, che nelle loro collezioni si sono rifatti ai colori, ai simboli e alle trame di questi fantasiosi territori. Sabrina Persechino nella collezione P/E 2014 presentata al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, si rifà anche all’opera di un noto architetto, Jean Nouvel, e in particolare all’Istituto del Mondo Arabo di Parigi e al grattacielo Burj Doha.

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Gli abiti ispirati a Nouvel riproducono attraverso i tessuti in seta color blu indaco le facciate dell’istituto e del grattacielo, e attraverso i motivi delle catene e delle stelle una tematica cara alla tradizione islamica: la jaali, una griglia perforata che permette di vedere solo dall’interno all’esterno, e che isola la privacy familiare.

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La moda, un universo incontaminato di significanti e significati, rimanda a mille interpretazioni e si rifà a simboli tradizionali, veicoli di tematiche sociali importanti, portandoci insieme all’interno di un viaggio e di un percorso in cui l’abito si propone in realtà come il testimone di un qualcosa di più profondo.

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